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User
friendly
description to both Italian and English
speaking people:
The You Are Here Project raises questions about the ethical, political
and cultural voids of contemporary society.
The Internet has given us a planet without borders. At the same time,
and in contrast, the major nation-states modify their political strategies
to create self-limiting reactionary ideologies and lifestyles.
In the You Are Here Project, the red reference "spots" move.
Thus the reference points shift and lose their geographical coordinates
ˆ and as such are points of reference that are continually in flux.
In Venice the You Are Here Project reference point "spots"
are in visible motion on T-shirts, shopping bags, stickers and flyers.
The reference point spots exist and move in other real and "virtual"
locations. In the Rome installation at MACRO (Museum of Contemporary
Art of Rome,) the "spots" move in mirrored reflections. On
the internet they are manifest in a location-less "virtual gallery",
video installation and still imagery.
As in Quantum Theory we can only assume the effect, the red final point,
while the cause may vary and therefore remains both omnipresent and
undetermined. In life there is no objective reality, there are many
different truths.
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Il
progetto YOU ARE HERE incita a porre domande sulla mancanza di punti
di riferimento etici, politici e culturali della società contemporanea.
Essendo il progetto proposto sotto molteplici forme stilistiche e non
essendo quindi localizzabile crea, inoltre, un parallelo con la Teoria
dei Quanti: una perfetta cognizione di una oggettività del mondo
non può esistere in quanto non esiste alcun assunto oggettivo
già nella radice stessa della sua causa.
E’ un momento storico in cui l’utilizzo della Rete ha capovolto
il significato spazio /tempo distruggendone le frontiere mentre le posizioni
politiche delle superpotenze stanno rigidamente ridisegnando le strategie
geopolitiche internazionali, tornando così a un concetto socio-politico
più reazionario e contrario ai diritti umani.
L’opera prende forma significato nella sua mobilità con
l’ effetto estraniante di vedere continuamente modificati i punti
di riferimento, e cioè è visibile su maglietta, borsa,
segnale, sticker, volantino; oppure come nell’immagine specchiata
a 45 gradi, nell’installazione museale, in cui il preciso punto
segnalato è spostato rispetto all’originale, modificando
così l’enunciato del segnale stesso, ma non modificando,
se non in parte, l’estetica formale.
L’ opera quindi prende atto di sé stessa, non solo nello
sguardo della persona che guarda l’opera, ma attraverso l’interazione
del singolo individuo che, tramite questa azione, mette in moto il processo
di messaggio/contenuto e il valore dell’opera.
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